SCRITTE MURALI NEL 77’

. . Nessun commento:

Il rapporto tra scritte murali e slogan è molto diretto. Lo slogan può essere sia gridato nei cortei sia scritto sui muri con le bombolette, lungo il percorso degli stessi cortei o dentro alle università e nei quartieri. Quindi possono esserci scritte che nascono come slogan e slogan che vengono introdotti sotto forma di scritte.
Le scritte murali, già usate molto in Italia, in particolare dal PCI negli anni 50’, ebbero infatti negli anni 70’ una notevole evoluzione grazie alla comparsa delle bombolette di vernice spray, che ne fecero una delle forme di propaganda più diffuse. Infatti, rispetto alle scritte fatte con vernice e pennelli, le bombolette spray permettono una rapidità di esecuzione molto maggiore, diminuendo il rischio di incontri sgraditi, con fascisti o volanti di polizia e moltiplicando la possibilità di fare scritte anche artisticamente parlando.
Le scritte del movimento 77’ sono caratteristiche per l’ironia, l’ambiguità, per l’iperbole, per l’esaltazione, volutamente sopra le righe, delle armi e dello scontro violento. Ma tutto il movimento fa suo questo atteggiamento e utilizza questa ambiguità, sorta spontaneamente, tra le formazioni più ingenue, quelle più ironiche e quelle più militanti. Questa ambiguità contribuisce allo sviluppo di un linguaggio murale proprio del movimento, un linguaggio sorprendente, autonomo che diventa esclusivo oscuro e autoreferente. Allo stesso tempo, però, la sua estrema sintesi, il rifiuto delle mediazioni, come forme di ricomposizione dei conflitti, ne fanno un linguaggio molto immediato e concreto.

A FORZA DI ASCOLTARMI MI SONO RIDOTTO MALE


BLOCCO VIOLENZA SABOTAGGIO / CONTRO IL CAPITALE SCIOPERO SELVAGGIO


CI TOLGONO LA GIOIA CI TOLGONO LA VITA / CON QUESTO SISTEMA FACCIAMOLA FINITA


CLORO AL CLERO


CON L’ACQUA MINERALE E’ FINITA UN’ILLUSIONE / LA SOLA VIA E’ IL BOTTIGLIONE


DIPINGI DI GIALLO IL TUO POLIZZIOTTO


DONNA OPERAIO OMOSESSUALE / UNITI NELLA LOTTA CONTRO IL CAPITALE


ERA UNA NOTTE DI LUPI FEROCI / L’ABBIAMO RIEMPITA DI LUCI E DI VOCI


FELCE E MIRTILLO


GIACCA AZZURRA NON LO SCORDARE / ABBIAMO CAVALLO PAZZO DA VENDICARE


GUERRA DI CLASSE IN FABBRICA E IN QUARTIERE / AUTONOMIA OPERAIA PER IL POTERE


lamaRIJUANA FA MALE A CHI CREDE CHE BERLINGUER FA L’INTERESSE DEI LAVORATORI


LA VIOLENZA PUO’ ESSERE CREATIVA


MAI PIU’ SENZA FUCILE


NE’ DIO NE’ STATO NE’ SERVI NE’ PADRONI


NO AI PARLAMENTI DI LOTTA CONTINUA / FALCE E SPINELLO NUOVO ORDINE AL CERVELLO

NON SPRECARE IL TUO TEMPO SDRAIATI


PIPE AI PENSIONATI CANNE AI RAGAZZINI / NUCLEI SCONVOLTI CLANDESTINI

PIU’ DEVIANZE MENO GRAVIDANZE


RENDIAMO PIU’ CHIARE LE BOTTEGHE OSCURE


UNA SCINTILLA PER INCENDIARE TUTTA LA PRATERIA

VOGLIAMO LA RIFORMA DELL’ALFABETO

Nessun commento:

Posta un commento

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Cerca nel Blog

Google+ Badge

Youtube channel

Archivio blog

Radio Onda Rossa

Informazioni personali

La mia foto

Anni '70, tanta politica, ma soprattutto tanta voglia di vivere esperienze nuove, di allargare l'area della propria coscienza critica. Si faceva con i volantini, il cinema, la musica, qualche canna e il viaggio. Dove andavamo? Verso noi stessi, come in ogni viaggio che conta. E come in ogni viaggio, qualcuno è arrivato, qualcuno viaggia ancora e tanti (purtroppo) si sono persi o fermati lungo il percorso.

L'anticopyright del PDA

L'anticopyright del PDA
"L'autore esclusivo del contenuto di questo sito, rinuncia volontariamente ai diritti d'autore donando la propria opera al Pubblico Dominio Antiscadenza come azione anticopyright contro la proprietà intellettuale."

Visualizzazioni totali

Aggregatore Catalogo RSS AggregatorSono su Addami! Directory italiana nuovosito.com Il Bloggatore SiteBooK visite gratis glianni70.blogspot.it